TETTI VERDI E GIARDINI PENSILI

 

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lunedì 15 dicembre 2008

Bioedilizia

Ecovillaggi e architettura bioclimatica
Se ne parla sempre più spesso ma cosa è la bioedilizia? Proviamo a fornire qualche esempio pratico per rendere meglio l'idea:

Illuminazione naturale
La luce esterna può aumentare la luminosità degli ambienti interni riducendo la necessità di consumare energia elettrica.

Pannelli solari fotovoltaici e termici
Prevedere l'installazione di impianti a pannelli solari per produrre energia elettrica e acqua calda fin dalla fase di progettazione dell'edificio non costa molto.
SerreAlcuni ambienti possono essere progettati con la funzionalità tipica delle serre. La serra assorbe il calore solare riutilizzandolo per finalità energetiche (es. riscaldamento).

Climatizzazione/raffrescamento naturale
L'eco-architettura favorisce l'uso delle risorse naturali e rinnovabili anche nel raffrescamento degli ambienti tramite l'uso di condotti d'aria sotterranei o mediante una gestione delle ventilazioni naturali o dei movimenti d'aria. Nelle estati torride degli anni '70 si trovava piacevole refrigerio aprendo la porta di casa e facendo circolare l'aria fresca delle scale. Piccoli stratagemmi del nostro passato che l'eco-architettura riutilizza in modo scientifico. Il raffrescamento naturale evita di ricorrere ai climatizzatori elettrici con grande risparmio di energia elettrica in bolletta e con grande abbattimento dell'inquinamento esterno.

Una casa immersa nel verde
La bioarchitettura non porta l'edilizia nei luoghi naturali bensì integra il verde e la natura nelle località urbane residenziali. Un mix ottimale tra comfort e natura, migliorando il piacere e la qualità della vita.

Il risparmio energetico
L'eco-architettura e l'architettura bioclimatica disegnano un nuovo concetto di "edilizia verde" nel pieno rispetto dell'ambiente, con una minore spesa per chi ci abiterà. L'edilizia verde può ridurre del 50% la spesa energetica delle famiglie e abbattere l'inquinamento di CO2 prodotto dal riscaldamento, l'illuminazione e la climatizzazione.

In conclusione l'eco-architettura non riduce in alcun modo il piacere di vivere la propria casa, anzi ha come scopo proprio il miglioramento del benessere e della qualità della vita. Le nuove abitazioni godono infatti di particolari accorgimenti tali da ridurre l'inquinamento e i consumi/spese senza intaccare le comodità del vivere moderno.
E' pertanto una risposta alla ricerca di una qualità della vita ormai perduta nella congestione delle città moderne. In breve, la bioedilizia ha sicuramente costi maggiori ma consente un vantaggio in termini di benessere e di risparmio in bolletta, oltre ad aumentare il valore patrimoniale dell'immobile.

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mercoledì 10 dicembre 2008

Tetto verde: perché?

I vantaggi economici ed ecologici di un'antica tecnica che nel corso dei secoli si è rinnovata.
Oggi si può portare il verde, le piante, i fiori anche là dove sino a ieri sembrava impossibile: sui tetti, sulle terrazze, nei cortili pavimentati che nascondono costruzioni sotterranee. In tutti questi casi la vegetazione non ha solo un ruolo estetico, ma soprattutto funzionale, in quanto protegge contro gli sbalzi termici, la grandine, i raggi ultravioletti e il rumore, crea un microclima favorevole per la vita dell'uomo, utilizza l'acqua piovana che altrimenti andrebbe sprecata. L'inverdimento pensile, insomma é un mezzo efficace per migliorare la vita urbana, consentire un significativo risparmio energetico e ridurre l'inquinamento. I vantaggi ecologici ed economici dei tetti verdi sono a portata di mano:

VANTAGGI ECOLOGICI
- Miglioramento del microclima.
- Influsso positivo sul clima degli ambienti interni.
- Nuovi ambienti di vita per uomini, piante ed animali.
- Regimazione idrica e conseguente alleggerimento del carico sulla rete di canalizzazione dell'acque bianche.
- Protezione dal rumore attraverso minore riflessione e migliore insonorizzazione.
- Filtraggio delle polveri e fissaggio di sostanze nutritive dall'aria e dalle piogge.

VANTAGGI ECONOMICI
- Miglioramento della qualità di abitazione e di vita.
- Durata maggiore dell'impermeabilizzazione attraverso la protezione dagli agenti atmosferici.
- Migliore isolazione termica e quindi risparmio energetico, funzionamento più economico degli impianti di climatizzazione, migliore utilizzazione degli immobili.
- L'inverdimento pensile è incentivato dall'Amministrazione pubblica.
- Aumento di valore degli immobili.

Inverdimento pensile di tipo estensivo
Sono inverdimenti che, dopo il primo o secondo anno dall'impianto, richiedono manutenzione ridotta. Normalmente sono sufficienti 1 o 2 interventi all'anno. Sono strutturati in modo che l'approvvigionamento idrico e di elementi nutritivi avvenga, nella misura maggiore possibile, attraverso processi naturali. La vegetazione impiegata è costituita da piante a sviluppo contenuto in altezza che richiedono ridotta manutenzione e con caratteristiche di veloce radicamento e copertura, resistenza alla siccità e al gelo, buona autorigenerazione. Lo spessore delle stratificazioni è normalmente ridotto (minore di 15 cm.). Il substrato impiegato è costituito prevalentemente da componenti minerali. Il peso delle stratificazioni é compreso tra i 75 e i 150 Kg/mq. Gli inverdimenti estensivi vengono utilizzati particolarmente su grandi tetti (es. capannoni industriali) in sostituzione delle usuali coperture in ghiaia o altri materiali inerti. I costi di realizzazione sono contenuti.

Inverdimento pensile intensivo
Sono inverdimenti che richiedono sempre regolare manutenzione (sfalci, irrigazioni, diserbi, concimazioni ...). Viene impiegata un'ampia gamma di tipi di vegetazione: tappeti erbosi, erbacee perenni, cespugli, alberi ... Lo spessore delle stratificazioni è superiore ai 15 cm. (normalmente non supera i 40 -50 cm.). Il substrato impiegato é costituito da una miscela bilanciata di componenti minerali ed organici. Il peso delle stratificazioni e superiore ai 150 Kg/mq. L'inverdimento intensivo viene impiegato per la realizzazione di veri e propri giardini su qualsiasi tipo di superficie pensile: tetti, terrazze, garage ...
- Elevata ritenzione idrica
- Trattenimento di polvere e sostanze nocive
- Maggiore isolamento acustico
- Superfici fruibili
- Miglioramento del clima
- Prolungamento della durata della copertura
- Isolazione termica aggiuntiva

Tipologie di verde pensile

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martedì 9 dicembre 2008

Tetti verdi e giardini pensili

Il concetto di tetto verde e di giardino pensile è una novità che sta prendendo piede in Italia negli ultimi anni e prende spunto dalla cultura nata già più di 30 anni fa in Germania sullo sfruttamento a verde delle superfici sopraelevate fuori suolo, le quali dovevano compensare il verde “rubato” dalla cementificazione delle aree urbane delle grandi città. Quali sono i vantaggi di queste nuove opere del verde è facilmente intuibile: maggiori emissioni nell'aria di ossigeno a scapito della Co2, con conseguente rallentamento del famoso effetto serra, riduzione quindi dell'inquinamento atmosferico, riduzione delle polveri sottili causata dall'acqua piovana che viene trattenuta dai substrati e dalle piante messe a dimora sui tetti e sui terrazzi inerbiti, riduzione di conseguenza del carico di lavoro della rete fognaria, quindi riduzione dei rischi di sovraccarico dei canali e dei fiumi, con conseguente minor rischio di allagamenti nei centri urbani per le strade e per i piani sotto terra con riduzione di conseguenza delle esondazioni dei fiumi e addirittura si potrebbe ipotizzare anche un beneficio per il fenomeno della subsidenza, che verrebbe ovviamente rallentato. Non bisogna dimenticare che l'inverdimento pensile riduce l'utilizzo del riscaldamento grazie all'aumento del K termico e riduce la rumorosità esterna (fonoassorbenza). Tutti questi benefici per l'ambiente hanno come fine anche un beneficio per l'occhio, che ovviamente è più soddisfatto a vedere una città verde e colorata che grigia e solo cementificata.

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lunedì 8 dicembre 2008

BANDO " CORTILI, PARETI E TETTI VERDI A ROMA

Il Comune di Roma (Dipartimento Ambiente e USPEL) con il contributo degli Istituiti bancari co-Tesorieri, nel 1999 ha promosso un concorso che ha avuto come obiettivo un intervento organico rivolto alla realizzazione e/o al miglioramento di spazi verdi condominiali quali cortili, tetti e pareti degli edifici al fine di migliorare il quadro di vita quotidiana con nuove pratiche che uniscano i concetti dell'ecologia urbana a quelli della partecipazione dei cittadini.

Con l'iniziativa "Cortili, Pareti e Tetti Verdi a Roma" il Comune di Roma ha inteso, quindi, incentivare gli sforzi dei cittadini e offrire loro un riconoscimento per la realizzazione di tali sistemazioni verdi che contribuiscono alla riqualificazione dell'ambiente urbano.
Hanno partecipato all'iniziativa condomini singoli o associati che, a seguito di una decisione dell'assemblea condominiale, hanno approvato la realizzazione di un intervento verde o di un intervento di miglioramento degli spazi comuni condominiali.
I richiedenti devono altresì impegnarsi a non modificare la destinazione d'uso degli spazi oggetto degli interventi per un minimo di cinque anni e ad assicurarne la manutenzione.
Gli interventi con i quali si concorre devono essere eseguiti in edifici con più di tre unità immobiliari.
Per ogni progetto premiato è stato previsto un contributo pari al 50% delle spese sostenute fino ad un importo massimo determinato per il tipo d'intervento.


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venerdì 5 dicembre 2008

Giardini pensili: verde intensivo ed estensivo, le differenze.

Il verde pensile è suddiviso in due categorie: “estensivo” ed “intensivo”.
Conoscere in modo chiaro la differenza tra questi due termini evita errori di progettazione. Abitare in città ha molti vantaggi, ma senza dubbio veniamo sempre più privati degli spazi verdi, che oltre ad avere un ruolo estetico contribuiscono a rendere l’ambiente migliore. Il verde pensile porta vantaggi anche ai proprietari degli edifici. La qualità della vita e il valore dell’immobile aumentano, un tetto verde fornisce anche isolamento termico aggiuntivo. Le intemperie non hanno nessuna azione diretta sull’impermeabilizzazione e sulla struttura delle coperture che sono così protette. Inoltre viene migliorato il clima degli ambienti interni delle abitazioni. In estate è piacevolmente fresco, in inverno si risparmia sui costi di riscaldamento. La realizzazione dei giardini pensili è molto antica anche se fino a non molto tempo fa le migliori stratificazioni per giardino pensile erano realizzate con ghiaia e terra di campo, gli spessori erano notevoli e non esistevano protezioni antiradice. Oggi, invece, vengono utilizzati substrati alleggeriti specifici, strati filtranti con caratteristiche adeguate, pannelli per il drenaggio con elevate prestazioni, e altro ancora. Innanzitutto di giardini pensili “datati” realizzati con questi materiali ne esistono pochi, che siano ancora funzionanti o che non abbiano dato o non diano problemi, o che non richiedano un’assidua e impegnativa manutenzione. Inoltre, un tempo, le esigenze abitative e costruttive erano diverse, la manodopera per la manutenzione era abbondante e a basso costo e non esisteva il concetto di verde pensile estensivo. Con le tecnologie utilizzate nel passato non sarebbe assolutamente possibile, oggi, realizzare coperture a verde pensile estensivo a basso peso, spessore e bassa manutenzione su ampie superfici. Il verde pensile viene suddiviso in due categorie: “estensivo” ed “intensivo”. Fondamentale è conoscere in modo chiaro la differenza tra questi due termini per non incorrere in errori di progettazione. È abbastanza comune definire un inverdimento come estensivo quando questo è caratterizzato da basso spessore e peso della stratificazione e da vegetazione rustica a contenuto sviluppo in altezza. Al contrario, l’intensivoviene definito come un intervento con alto spessore e peso e con vegetazione ricca e a sviluppo maggiore. In realtà questi aspetti caratterizzano frequentemente questi tipi di inverdimenti, ma non rappresentano la motivazione che sta alla base della definizione di “estensivo” ed “intensivo”. È possibile, infatti, progettare inverdimenti che possono essere definiti come estensivi, ma caratterizzati da spessori e peso anche consistenti e con vegetazione a sviluppo tutt’altro che contenuto, come è possibile progettare degli intensivi con peso e spessori ridotti. Non c’è sempre correlazione diretta tra queste caratteristiche e queste definizioni. L’unica correlazione che occorre tenere in debita considerazione è quella esistente con il livello di manutenzione. “Estensivo” ed “intensivo” definiscono, infatti, unicamente qual è il rapporto tra una copertura a verde pensile e il livello di manutenzione richiesta. In realtà, quindi, i parametri da tenere in considerazione sono solo quelli che consentono di indirizzare la progettazioneverso ben definiti livelli di manutenzione. “Estensivo” significa, quindi, opera a bassa manutenzione a regime, mentre “intensivo” significa opera caratterizzata da livelli di manutenzione, sempre a regime, maggiori. Il limite convenzionale comunemente adottato, come “confine” tra le due tipologie è determinato in due interventi di manutenzione all’anno, ben definiti in tipologia e modalità. Il concetto di irrigazione per i giardini pensili si discosta da quello applicato nel verde tradizionale a terra per alcuni aspetti che vanno distinti tra il verde pensile estensivo e verde pensile intensivo. Giardino pensile estensivo Le specie (soprattutto Sedum spp.) normalmente utilizzate nella realizzazione di coperture a verde pensile estensivo sono dotate di caratteristiche di resistenza alla siccità. In climi diversi dal nostro, ad esempio in Germania, è talvolta possibile non dotare gli inverdimenti estensivi di irrigazione, ma questo perché l’andamento climatico consente, nel periodo estivo, la frequente formazione di rugiada, dalla quale la vegetazione trae la necessaria alimentazione idrica. In Italia la formazione di rugiada non è un evento frequente e dipende, comunque, molto dalle condizioni climatichelocali. In alcune regioni, nel periodo estivo e quindi di maggior stress idrico per la vegetazione non si ha formazione di rugiada per molti mesi, con contemporanea assente o piovosità ridotta. Per questi motivi è errato affermare che il verde pensile estensivo, in Italia, deve essere comunque e sempre privo di impianto di irrigazione. La scelta deve essere effettuata tenendo conto delle condizioni climatiche locali. Se si aggiunge che nei primi 8-16 mesi dall’impianto gli estensivi necessitano comunque di un’irrigazione di“avviamento” e che questa irrigazione, specie per superfici di grandi dimensioni, non può certo essere effettuata a mano, si può concludere che il modico investimento necessario per dotare le superfici di un semplice impianto di irrigazione leggero di soccorso si ripaga sicuramente in termini di abbattimento dei costi di manutenzione e nella possibilitàdi poter ottenere sempre, anche in anni di forte carenza idrica (es. estate 2003), una prestazione ottimale da parte della copertura a verde pensile. Giardino pensile intensivoIl verde pensile intensivo richiede sempre la presenza di un impianto di irrigazione. Si possono adottare le soluzioni che tradizionalmente vengono impiegate nel verde tradizionale a terra: sistemi con irrigatori statici o dinamici, ali con gocciolatori ecc. La posa è facilitata, rispetto alle situazioni a terra, in quanto manca completamentel’onere per gli scavi. Le tubazioni di raccordo vengono posate direttamente sullo strato filtrante prima della posa del substrato. Un vantaggio dell’irrigazione nel verde pensile è che, grazie all’impiego di sistemi e di substrati altamente drenanti, non si corre il rischio di ristagno idrico, in caso di irrigazioni errate. Naturalmente lo spreco di acqua è sempre da evitare, sfruttando al massimo le elevate caratteristiche di accumulo idrico dei sistemi a verde pensile. Il verde pensile intensivo può essere costituito utilizzando anche ghiaia e terra di campo, a condizione che il committente sia consapevole degli elevati spessori necessari, dell’elevato peso dell’intero sistema e della necessità di dover disporre di manodopera abbondante e qualificata per contrastare, nel tempo, continuamente e faticosamente, i fenomeni di degrado e involuzione ai quali questi materiali “semplici” vanno inevitabilmente soggetti.

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giovedì 4 dicembre 2008

Tetti verdi rilassanti

Risparmio energetico, isolamento termico, riduzione dell'inquinamento dell'aria: se dai tempi di Semiramide si riconosce ai giardini pensili una notevole valenza estetica, oggi i tetti verdi vengono riscoperti sotto una nuova luce: «Sono una delle strategie più efficaci per il controllo bioclimatico del costruito», si spinge a dire durante un convegno sul tema al Saie Spring Angelo Mingozzi, docente di edilizia ecocompatibile dell'università di Bologna. Mingozzi ricorda come «le nostre città sempre più dense, sempre più cementificate sono delle vere e proprie isole di calore e allora gli architetti dovrebbero reintrodurre i giardini pensili nelle loro progettazioni, vista la fortissima capacità di mitigare l'irraggiamento solare che hanno». E benché abbiano anche l'indubbio vantaggio di recuperare nuovi spazi all'abitabilità, rimane il forte limite dei costi, non solo per la posa, ma anche per la gestione. È il settore pubblico, quindi, quello che seppur sporadicamente comincia a introdurre i giardini pensili nelle sue progettazioni. Il pioniere dell'architettura biosistemica Tiziano Lera, anch'egli ospite del convegno di Bologna, ha citato il caso dell'ospizio bolognese che al gelo dell'aria condizionata ha preferito il tepore, meno pericoloso per gli anziani, garantito da un tetto verde, e poi ha ricordato come «questa scelta architettonica ha una valenza anche sull'elettromagnetismo e riequilibra il rapporto fra terra e uomo: piante eliofile a 35 gradi, rilasciano oli essenziali che rilassano».

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mercoledì 3 dicembre 2008

Sky garden o tetto verde? Un libro per rendere verdi le nostre terrazze

Un terrazzo sistemato a verde secondo un buon progetto diventa un ampliamento dell'abitazione, un ambiente in più da vivere, un'oasi dove potersi rilassare lontani dal caos cittadino. Il verde pensile presenta oltretutto numerosi vantaggi, non solo dal punto di vista estetico, ma anche funzionale ed economico: impermeabilizzazione, isolamento termoacustico dei locali sottostanti, minor spreco di acqua piovana. Il libro si propone di aiutare tutti coloro che intendono "trasformare" il proprio terrazzo, indicandone tutti gli accorgimenti da seguire per ottenere un risultato soddisfacente e sicuro.




Costa come un tetto normale, fa risparmiare su riscaldamento e condizionatore, riduce l'effetto dei campi elettromagnetici. È la soluzione all'inquinamento scelta da tanti in Giappone, America, Germania... Esempi concreti e informazioni su cosa sono, come si costruiscono e quali tecniche si possono usare, che effetti hanno sulle case e sulle città, quando, come e dove si possono realizzare. Cos’è un giardino pensile? È vero che fa risparmiare? Come si costruisce? Che piante ci posso mettere? Posso trasformare il mio terrazzo in uno Sky Garden? Quanto costa? È vero che se ci fossero più giardini pensili ci sarebbero meno inquinamento e malattie? E che l’estate in città sarebbe più fresca? Cosa si può fare su uno Sky Garden?

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Realizzazione di giardini pensili e tetti verdi: Daku.it

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