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INCENTIVI TETTI VERDI
Tetti al mirtillo per catturare il sole al via il progetto di Tor Vergata. Quindici milioni di euro per promuovere il risparmio energetico nel Lazio. Regione, la proposta di Bonelli. In Finanziaria anche il polo per l´idrogeno a Civitavecchia.
Contro la dispersione energetica arrivano i tetti al mirtillo. Non è una boutade. E' un progetto al quale sta lavorando da oltre sei mesi l'università di Tor Vergata e che l'assessore regionale all'Ambiente Angelo Bonelli ha deciso di sostenere.
Perché non basta produrre calore con gli impianti fotovoltaici. Per chi vuole essere completamente ecologico, il massimo è usare pannelli di materiale organico al posto di quelli in silicio monocristallino, che presentano grossi problemi di smaltimento. Il mirtillo, invece, si spalma come marmellata, si solidifica e diventa conduttore di calore.
«La ricerca è in stato avanzato - spiega Bonelli - si tratta ora di passare alla sperimentazione per arrivare al brevetto». In Italia la prima sperimentazione sta per partire all'isola di Ventotene, nell'arcipelago pontino, ma l'assessore ha previsto nella Finanziaria, all'approvazione in questi giorni in consiglio regionale, una serie di bandi per i "tetti intelligenti". Potranno essere finanziati progetti per coperture verdi, cioè giardini pensili sul modello del nord Europa per contribuire alla depurazione dell'aria, oppure, appunto, impianti fotovoltaici con celle al mirtillo o in altro materiale organico. In bilancio sono stati inseriti 15 milioni di euro all´anno, per tre anni consecutivi.
Nella stessa cifra rientrano altri progetti per promuovere l'energia rinnovabile. Prima di tutto, un polo tecnologico per la produzione di idrogeno a Civitavecchia. «La scelta non è casuale - fa notare l'assessore - dove vogliono attivare una centrale a carbone che noi stiamo contrastando in ogni maniera, inaugureremo un luogo d'eccellenza per l'idrogeno, utilizzando anche fondi europei». In una fase iniziale, la produzione di idrogeno assicurata dal polo tecnologico potrà servire un quartiere di 50.000 persone.
Ancora: finanziamenti per la progettazione di spazi urbani alimentati unicamente ad energia rinnovabile. Infine. E' alla firma un accordo con i gestori dei semafori, per le strade della capitale con il comune di Roma, per quelle provinciali con l'Anas e la Provincia, perché scelgano di usare led a basso consumo al posto degli attuali alimentatori. Scelta che verrebbe incoraggiata con incentivi.
di Cecilia Gentile
da La Repubblica del 25.01.06
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